Obesità riconosciuta come malattia: l’Italia approva la legge 741 e si prepara a un primato mondiale

persona obesa sbuccia una banana in cucina

Con 155 voti favorevoli e nessun contrario, la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge 741, che riconosce ufficialmente l‘obesità come malattia cronica. Se il Senato confermerà, l’Italia diventerà il primo Paese al mondo ad adottare una normativa di questo tipo, aprendo la strada a un nuovo approccio integrato alla prevenzione, cura e sensibilizzazione sociale.

Cosa prevede la legge 741 sull’obesità

La proposta di legge si articola in sei articoli principali:

  1. Riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante: l’articolo 1 definisce l’obesità come patologia da tutelare e trattare con specifiche misure sanitarie.
  2. Inclusione delle cure nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA): secondo l’articolo 2, le persone affette da obesità potranno accedere a prestazioni garantite dal Servizio Sanitario Nazionale.
  3. Programma nazionale per la prevenzione e la cura dell’obesità: l’articolo 3 stanzia fondi crescenti dal 2025 al 2027 per sostenere interventi e terapie.
  4. Istituzione di un Osservatorio presso il Ministero della Salute: l’articolo 4 prevede un organismo incaricato di monitorare l’andamento della patologia e promuovere stili di vita sani.
  5. Campagne di informazione e sensibilizzazione: l’articolo 5 prevede risorse per promuovere corrette abitudini alimentari e l’attività fisica.
  6. Copertura finanziaria: l’articolo 6 specifica che gli oneri derivanti dall’attuazione della legge saranno sostenuti attraverso la rimodulazione del Fondo della legge di bilancio 2025.

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Numeri allarmanti: l’obesità in Italia

In Italia, circa il 12% della popolazione adulta è affetta da obesità, pari a circa 6 milioni di persone. A questo si aggiunge un ulteriore 40% di individui in sovrappeso. Tra i bambini, circa il 30% presenta problemi di sovrappeso o obesità, in linea con la media europea.

Questi dati evidenziano l’urgenza di interventi strutturati e di politiche sanitarie efficaci per affrontare l’obesità come una vera e propria emergenza sanitaria.

FIAO: la voce dei pazienti con obesità

Il 16 aprile 2025 è stata ufficialmente presentata la FIAO – Federazione Italiana Associazioni Obesità, la prima federazione in Europa che unisce sette associazioni di pazienti per rappresentare e tutelare oltre 6 milioni di italiani affetti da obesità.

La FIAO si propone di Promuovere una corretta informazione sull’obesità come malattia cronica, abbattere pregiudizi e stigma legati al peso e garantire l’accesso equo alle cure su tutto il territorio nazionale.

Iris Zani, Presidente di Amici Obesi Onlus e ora Presidente di FIAO, ha dichiarato:

“L’approvazione di una legge – la prima al mondo – rappresenta un segnale forte: l’obesità non è una colpa personale, ma una malattia, cronica e recidivante, che richiede un approccio multidisciplinare e il riconoscimento di specifici diritti”.

Verso un modello europeo nella lotta all’obesità

L’approvazione della legge 741 potrebbe posizionare l’Italia come leader nella gestione dell’obesità a livello europeo. Il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica consente di:

  • implementare strategie integrate di prevenzione, diagnosi e cura
  • ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure sul territorio
  • promuovere una cultura dell’inclusione e del rispetto per le persone affette da obesità

Il Prof. Andrea Lenzi, Presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza, ha sottolineato l’importanza di un cambio di paradigma:

“Serve un cambio di paradigma sull’obesità: non più strategie frammentarie, ma una visione integrata e a lungo termine”.

Un passo storico per la salute pubblica

L’approvazione della legge 741 rappresenta un momento storico nella lotta all’obesità, segnando un cambiamento significativo nella percezione e nella gestione di questa patologia. Riconoscere l’obesità come malattia cronica garantisce diritti e cure adeguate ai pazienti, e contribuisce anche a combattere lo stigma promuovendo una società più inclusiva.

Con l’auspicio che il Senato confermi questa decisione, l’Italia si prepara a diventare un modello di riferimento nella gestione dell’obesità, dimostrando che la salute pubblica è una priorità nazionale.

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