Unire ricerca clinica e innovazione biotecnologica per affrontare le minacce sanitarie globali. È l’obiettivo dell’accordo siglato tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e la Fondazione Biotecnopolo di Siena, un’intesa triennale che punta a rafforzare la capacità del Paese di prevenire e gestire emergenze come le pandemie e l’antibioticoresistenza.
Negli ultimi anni il mondo ha conosciuto da vicino l’impatto di virus ed epidemie – dall’Ebola al MERS, fino al Covid-19 – che hanno mostrato quanto sia essenziale investire in strumenti di prevenzione e cura. Accanto ai virus emergenti, resta alta l’allerta sui batteri resistenti agli antibiotici: secondo stime internazionali, ogni anno queste infezioni causano oltre 1,2 milioni di morti nel mondo e in Europa circa 35.000 decessi, di cui 12.000 soltanto in Italia. Una situazione che pone il nostro Paese ai primi posti tra i più colpiti, con conseguenze gravi anche in termini economici: si calcola che le infezioni resistenti generino un costo di oltre 2 miliardi di euro l’anno per il Servizio sanitario nazionale.
Dati e rischi: perché bambini e famiglie sono in prima linea
I dati più recenti confermano che i bambini rappresentano una delle categorie più vulnerabili. A livello globale, un decesso su cinque causato dall’antibioticoresistenza riguarda minori sotto i cinque anni, con punte drammatiche nei neonati affetti da sepsi. Anche in Italia, le infezioni contratte in ospedale colpiscono ogni anno centinaia di migliaia di ricoverati, e i piccoli pazienti sono tra i più esposti.
Il tema si inserisce in un contesto in cui nuove minacce virali non smettono di emergere. Dopo la pandemia da Covid-19 – che a livello mondiale ha provocato quasi 7 milioni di morti – l’attenzione è rivolta a virus zoonotici come l’influenza aviaria H5N1, il virus Nipah o il Marburg, capaci di provocare epidemie improvvise con tassi di mortalità elevati.
Ricerca, prevenzione e innovazione nella collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e il Biotecnopolo di Siena

In questo scenario, l’accordo tra le realtà del Bambino Gesù, centro di riferimento internazionale per la ricerca e la cura in ambito pediatrico, che nel 2025 ha celebrato i 40 anni dal riconoscimento come IRCCS, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, e il Biotecnopolo di Siena, istituito dai Ministeri della Salute, dell’Università e Ricerca, dell’Economia e delle Imprese con il compito di agire come Centro nazionale antipandemico, prevede attività congiunte in diversi ambiti: dalla mappatura del rischio di malattie infettive emergenti alla caratterizzazione molecolare dei microrganismi, dallo studio delle multiresistenze allo sviluppo di immunoterapie, vaccini e trial clinici pediatrici.
«È un passo concreto per rendere l’Italia più preparata ad affrontare le grandi sfide della salute pubblica, con un’attenzione speciale ai bambini» ha sottolineato Tiziano Onesti, presidente del Bambino Gesù. L’intesa, ha aggiunto, consentirà di elaborare strategie innovative e condivise contro minacce globali come le pandemie e l’antibioticoresistenza.
Sulla stessa linea Marco Montorsi, presidente della Fondazione Biotecnopolo, che ha ribadito come l’alleanza rappresenti un esempio di collaborazione tra ricerca e clinica: «Solo un approccio multidisciplinare ci permette di reagire con rapidità ed efficacia alle minacce infettive, tutelando in particolare i più piccoli e i più vulnerabili».
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