La prevenzione è un pilastro fondamentale per garantire la salute della popolazione e l’efficienza dei sistemi sanitari. Tuttavia, in Italia, il Dipartimento di Prevenzione (DP) e i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) spesso operano in maniera autonoma rispetto al resto delle strutture sanitarie. La pandemia ha evidenziato l’importanza di superare queste barriere, promuovendo l’integrazione tra i servizi di prevenzione e l’offerta territoriale.
Prevenzione e offerta territoriale: una nuova visione
Secondo il Rapporto OASI 2024, è necessario ripensare il ruolo dei SISP/DP, favorendo una collaborazione più stretta con i servizi territoriali e la medicina primaria. L’approccio di population health management emerge come una strategia cruciale per integrare le competenze epidemiologiche con i bisogni delle comunità, migliorando la qualità dei servizi e ottimizzando le risorse.
Le aree di integrazione
L’analisi del rapporto evidenzia cinque aree chiave per una collaborazione efficace:
- Coordinamento dei servizi: gestione fluida e integrata per garantire un accesso equo.
- Approccio basato sulla popolazione: incorporare dati epidemiologici nelle pratiche cliniche.
- Promozione della salute: rafforzare azioni preventive attraverso strategie come “One Health.”
- Preparazione alle emergenze sanitarie: migliorare la capacità di risposta a crisi sanitarie.
- Formazione degli operatori: sviluppare competenze specifiche per la prevenzione.
Esperienze regionali: innovazione e best practices
Le regioni italiane stanno sperimentando modelli di integrazione con risultati promettenti:
- Lombardia: decentramento delle funzioni di prevenzione diretta alle ASST, creando dipartimenti funzionali dedicati.
- Emilia-Romagna: programmi innovativi come le “Palestre della Salute” e un focus su attività fisiche adattate.
- Veneto: iniziative come Cardio50, un programma per identificare precocemente i rischi cardiovascolari.
Sfide e opportunità
Nonostante i progressi, permangono sfide significative:
- Barriere organizzative: la separazione tra SISP/DP e altri servizi limita l’efficacia della collaborazione.
- Risorse limitate: la carenza di personale e finanziamenti adeguati ostacola l’implementazione di nuove strategie.
- Esitazione culturale: la resistenza al cambiamento rimane un ostacolo in molte realtà.
Verso un modello integrato di prevenzione
La riforma avviata con il DM 77/2022 rappresenta un’opportunità unica per ripensare l’organizzazione della sanità territoriale. La creazione di Case di Comunità e il rafforzamento del ruolo delle cure primarie offrono una piattaforma ideale per una prevenzione più efficace e inclusiva.
Scarica il Rapporto OASI 2024
Per approfondire come l’integrazione della prevenzione stia trasformando il panorama sanitario italiano, ti invitiamo a scaricare il Rapporto OASI 2024, una risorsa essenziale per comprendere le sfide e le opportunità della sanità territoriale.

