La riforma del SNN: verso il futuro della sanità italiana

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La Riforma del SSN (Servizio Sanitario Nazionale) rappresenta un tema di primaria importanza per affrontare le sfide che interessano il sistema di cura e assistenza in Italia. L’invecchiamento della popolazione, la crescita dei bisogni sanitari, le disuguaglianze territoriali e la limitatezza delle risorse disponibili evidenziano la necessità di ripensare a fondo l’organizzazione sanitaria, così da garantire prestazioni efficaci e alla portata di tutti. 

È in questo contesto che si inserisce il documento “Principi per una riforma del SSN”, frutto della collaborazione tra oltre 40 esperti del settore sanitario e ricercatori appartenenti ai maggiori istituti di ricerca e università italiane.

Tra gli obiettivi del documento c’è quello di incoraggiare una riforma del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) incentrata sul livello d’azione nazionale, che ne preservi i principi di universalità, equità, solidarietà e sostenibilità e che sia in grado di rispondere alle sfide della società.

Presentato il 29 gennaio 2025 presso la sede del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) a Roma, il documento mira a descrivere le criticità attuali del Servizio Sanitario Nazionale, mettendone in luce le principali cause e proponendo dei principi fondamentali sui quali dovrebbe essere costruita la riforma del sistema assistenziale. Per l’esattezza, vengono evidenziati 15 principi fondamentali su cui basare il dibattito per un cambiamento radicale e duraturo.

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Criticità del sistema 

In prima battuta, come anticipato in precedenza, il documento individua le principali criticità del sistema e la loro genesi.

Tra i punti deboli più evidenti del nostro SSN troviamo le profonde disparità a livello territoriale ma anche a livello reddituale e sociale. Emerge, con forza, la necessità di uno sforzo condiviso per garantire un servizio omogeneo e di elevata qualità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla zona geografica di residenza e dalle caratteristiche sociodemografiche.

Altra importante questione è quella della mancanza di politiche preventive efficaci e di modelli assistenziali che favoriscano il coordinamento tra gli attori principali del sistema. Tutto ciò, unito ad una carenza di risorse economiche e ad una confusione generalizzata su diritti formalmente garantiti e quelli realmente esigibili, non fa che rendere imprescindibile l’avvio di una Riforma del SSN che sia in grado di ottimizzare i costi, eliminare sprechi e investire nei settori più strategici, come la prevenzione, la formazione del personale sanitario e la ricerca.

I 15 principi per la Riforma del SSN

La seconda parte del testo si concentra sui principi fondamentali sui quali dibattere per una riforma efficace del SSN, ovvero

Universalismo

Si parte dall’universalismo, inteso come garanzia di tutela estesa a tutta la popolazione, Esso implica la garanzia per tutti i cittadini di poter accedere ai servizi, indipendentemente dalle proprie risorse economiche, sociali.

Equità

L’equità ha una triplice lettura e va intesa come:

  1. pari opportunità di accesso alle cure;
  2. risposte alle necessità dei pazienti sulla base del cluster di appartenenza; 
  3. allocazione equa di risorse in relazione ai diritti formalmente garantiti in modo che questi possano essere concretamente esigibili.

Mantenimento delle promesse

Occorre definire più chiaramente quali siano i confini dell’azione del SSN, ovvero i diritti e i servizi esigibili per tutti.

Globalità

Si intende, in questo caso, l’impegno a dare una risposta omnicomprensiva ai bisogni di salute del paziente, dalla prevenzione alla presa in carico delle cronicità.

Centralità della persona

La centralità delle persone si articola su tre dimensioni: umanizzazione, partecipazione ed empowerment. 

La personalizzazione dei servizi, la partecipazione dei cittadini e un’attività di comunicazione chiara ed efficace sono caratteristiche irrinunciabile all’interno di un sistema efficiente, in grado di fornire risposte concrete alle esigenze dell’individuo.

Efficienza

L’Efficienza è intesa come impatto positivo degli interventi in termini di costo-beneficio.

Efficacia

Il concetto di efficacia, in questo contesto, ha una triplice lettura, ovvero: efficacia clinica, soddisfazione dei pazienti, qualità. L’efficacia deve essere misurabile e necessariamente inclusa nella valutazione delle performance dei produttori pubblici e privati.

La presa in carico e la sanità di iniziativa

Il SSN deve reclutare, informare, coinvolgere, educare, e monitorare la persona nei suoi diversi stadi di vita, tenendo conto della sua storia clinica. 

Governare le interdipendenze orizzontali

Attualmente, le competenze relative all’assistenza sociosanitaria sono strutturate in compartimenti stagni inficiando l’efficacia del sistema. Sul piano orizzontale, è necessario riunificare governance e criteri di accesso per migliorare l’efficienza e l’integrazione dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali all’interno del sistema di welfare.

Governare le interdipendenze verticali

 Sul piano verticale, sono da riconsiderare le filiere Stato-Regioni e Regioni-Aziende sanitarie. Nel primo caso occorre ridefinire la distribuzione delle competenze, chiarire al meglio i ruoli dei diversi livelli istituzionali. Nel secondo caso si deve regolamentare in modo chiaro il principio dell’autonomia/responsabilità tra capogruppo regionali e aziende. 

Semplificare il sistema dei controlli

Ad oggi, le aziende sanitarie rispondono a molteplici attori del sistema con un grande dispendio di energie. Occorre, invece, ottimizzare semplificando il sistema di flusso dei controlli.

Modelli di co-programmazione

È necessario un modello di co-programmazione in grado di coinvolgere soggetti pubblici e privati sia nel finanziamento che nell’erogazione con l’obiettivo di garantire un sistema equo.

Autonomia del management aziendale

È necessario riconoscere una maggiore autonomia al management sanitario e definire obiettivi personalizzati. Tutto questo consentirebbe di adattare i modelli organizzativi alle situazioni specifiche incrementando l’efficienza del sistema.

SSN come volano di sviluppo economico

Il SSN può generare un valore elevato per il Paese ma, affinché ciò accada, tutti gli attori devono collaborare guidati dalle stesse priorità strategiche.

Innovazione

L’adozione di tecnologie innovative riveste un ruolo di primo piano nello sviluppo del SSN. Tuttavia, anche in questo caso, alla base deve esserci una strategia ben precisa che consenta di sfruttare appieno tecnologie come l’Intelligenza Artificiale e il Quantum Computing.

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Prospettive future

L’insieme di questi 15 principi costituisce una base solida per avviare un confronto ampio e costruttivo su come rendere il Servizio Sanitario Nazionale più efficiente, inclusivo e sostenibile. La Riforma del SSN è una priorità per tutelare la salute pubblica e garantire cure adeguate alle generazioni future. Solo affrontando le criticità e puntando su strategie innovative e inclusive, sarà possibile salvaguardare i principi di universalità e uguaglianza che da sempre caratterizzano il modello sanitario italiano, offrendo a tutti i cittadini un servizio in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro.

di Francesca Barbaro

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