Roma nel nuovo Report ISTAT sul benessere: una metropoli tra luci e ombre

L’ISTAT ha appena pubblicato il Report 2024 sul Benessere Equo e Sostenibile (BES) delle città metropolitane, uno strumento fondamentale per misurare la qualità della vita nei territori italiani. Il BES va oltre il tradizionale PIL, analizzando 11 domini che spaziano dalla salute all’istruzione, dall’ambiente alla sicurezza, per catturare una fotografia completa del benessere dei cittadini e delle cittadine.

Come si posiziona Roma in questo quadro nazionale? 

La Capitale emerge come una città di contrasti, collocandosi in una posizione quasi simbolica: con il 54,8% degli indicatori superiori alla media nazionale, Roma fa letteralmente da “spartiacque” tra le città metropolitane del Centro-Nord, generalmente più virtuose, e quelle del Mezzogiorno.

I punti di forza

Roma brilla particolarmente in alcuni ambiti. La speranza di vita (83,7 anni) supera la media nazionale di 83,1 anni, anche se resta dietro a Milano (84,4) e Firenze (84,7). Il territorio metropolitano include un terzo di aree protette, un dato significativo per una grande area urbana. La Capitale vanta anche il primato nella quota di popolazione con almeno il diploma (77,8%) e il più alto tasso di passaggio all’università (59,1%).

Le sfide da affrontare

Non mancano però le criticità. La mortalità evitabile (20,4 per 10.000 abitanti) e quella per tumori (8,0 per 10.000) superano la media nazionale. La raccolta differenziata si ferma al 52,3%, ben lontana dall’obiettivo del 65%. Il verde urbano disponibile per abitante (17 metri quadrati) è quasi la metà della media italiana, un dato sorprendente per una città storicamente ricca di parchi e ville.

Un dato allarmante: le isole di calore

Particolarmente preoccupante è il dato sull’esposizione alle alte temperature: nel 2024, il 99,8% delle persone residenti è stato esposto a temperature superficiali medie estive di 40°C o superiori, un dato secondo solo a Catania (100%).

Disuguaglianze interne

Il report evidenzia forti disparità tra il comune capoluogo e l’area metropolitana. Un esempio emblematico: Roma è l’unica tra le 14 città metropolitane dove i comuni dell’area vasta hanno registrato tassi di mortalità evitabile costantemente più alti rispetto alla città capoluogo, con un divario del 17% nel 2021.

Sicurezza e relazioni sociali

I nuovi dati del Censimento rivelano che il 38,6% delle famiglie romane percepisce la zona in cui vive come “molto o abbastanza” a rischio di criminalità, un dato che colloca Roma al quarto posto tra le città metropolitane. Più positivo il quadro delle relazioni sociali: oltre l’80% delle persone può contare su parenti in caso di bisogno, anche se questa percentuale è tra le più basse tra le città metropolitane.

Le sfide per il futuro di Roma

Roma si trova quindi di fronte a sfide importanti. L’impermeabilizzazione del suolo (13,1%) è quasi il doppio della media nazionale. La dispersione idrica è al 37,5%. La quota di raccolta differenziata è tra le più basse del Centro-Nord. Questi dati suggeriscono la necessità di interventi strutturali per migliorare la sostenibilità ambientale della città.

Il report ISTAT dipinge quindi il ritratto di una città metropolitana che, pur mantenendo numerosi punti di forza, deve affrontare sfide significative. Roma continua a essere una città di opportunità – come dimostrano i dati su istruzione e speranza di vita – ma necessita di interventi mirati per ridurre le disuguaglianze interne e migliorare la qualità ambientale. La posizione di “spartiacque” tra Nord e Sud non è solo geografica, ma riflette una realtà complessa che richiede politiche innovative per garantire un futuro più equo e sostenibile a tutti i suoi cittadini.

Leggi il report completo sul sito ISTAT

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