Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ogni anno questa ricorrenza richiama governi, professionisti sanitari e cittadini su un tema che attraversa tutte le età della vita: la salute uditiva come componente essenziale del benessere individuale e della partecipazione sociale.
L’edizione 2026 pone l’attenzione sul ruolo delle comunità e dei contesti educativi, riconoscendo nell’ascolto una condizione fondamentale per lo sviluppo, l’apprendimento e la qualità delle relazioni.
La dimensione globale del fenomeno
Secondo l’OMS, oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo convivono con una qualche forma di perdita uditiva e circa 430 milioni presentano un deficit di grado invalidante. Si tratta di una condizione con implicazioni sanitarie, sociali ed economiche rilevanti.
Un dato particolarmente significativo riguarda i più giovani: quasi 1,1 miliardi di ragazzi e giovani adulti tra i 12 e i 35 anni risultano esposti a un rischio concreto di danno uditivo legato a musica ad alto volume e ambienti rumorosi. L’OMS stima inoltre che fino al 60% delle perdite uditive infantili potrebbe essere prevenuto attraverso interventi tempestivi e strategie di tutela appropriate. La prevenzione, in questo ambito, rappresenta una leva determinante di salute pubblica.
L’Italia: sette milioni di persone coinvolte
La fotografia più recente per il nostro Paese arriva dallo studio EuroTrak 2025. In Italia oltre sette milioni di persone, pari a circa il 12% della popolazione, dichiarano di avere difficoltà uditive; tra gli adulti la prevalenza raggiunge il 14,2%.
Il dato assume un peso ancora maggiore se si osserva il ricorso ai controlli: soltanto il 31% degli italiani ha effettuato un test dell’udito negli ultimi cinque anni. Questo scarto tra diffusione del problema e accesso alla valutazione specialistica evidenzia un’area di intervento prioritaria.
Quando la perdita uditiva viene riconosciuta e trattata, l’impatto sulla qualità della vita appare significativo. Sempre secondo EuroTrak 2025, il 40% delle persone che riferiscono un deficit utilizza un apparecchio acustico. Tra questi, il 96% dichiara un miglioramento nella vita quotidiana e il 67% avrebbe desiderato rivolgersi prima a uno specialista. La tempestività nella diagnosi e nell’accesso alle soluzioni disponibili incide dunque in modo diretto sul benessere percepito.
Età diverse, esigenze diverse
La perdita uditiva attraversa l’intero arco della vita. I dati demografici mostrano che circa un quarto delle persone tra 61 e 80 anni e la metà degli ultraottantenni presenta una perdita uditiva invalidante. In queste fasce di età, la funzione uditiva si intreccia con autonomia personale, relazioni familiari e partecipazione sociale.
L’attenzione va però posta anche alle fasi più precoci. Le perdite uditive permanenti interessano 1–2 neonati ogni 1.000 nati, con un’incidenza che cresce entro i cinque anni di età. In ambito pediatrico, l’identificazione precoce consente di sostenere lo sviluppo del linguaggio e di favorire un percorso educativo pienamente inclusivo. Per questa ragione lo screening audiologico neonatale rappresenta uno strumento strategico all’interno dei programmi di prevenzione.
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Le iniziative del 3 marzo 2026 a Roma
La Giornata Mondiale dell’Udito 2026 si traduce a Roma in momenti di confronto istituzionale e in attività di sensibilizzazione.
Alla Sala della Regina di Palazzo Montecitorio si svolge il convegno nazionale “Ipoacusia, sordità e innovazione”, promosso dall’Associazione Nazionale Sordi insieme alle società scientifiche SIOeChCF e SIAF. L’incontro affronta il tema delle tecnologie oggi disponibili — dagli impianti cocleari alle soluzioni digitali più evolute — e il ruolo delle politiche pubbliche nel garantire accesso e inclusione.
Nella stessa giornata, presso il Centro di Produzione TV di Saxa Rubra, Rai Pubblica Utilità promuove screening uditivi gratuiti rivolti al personale aziendale, accompagnati da una tavola rotonda nella Sala Blu del centro “Raffaella Carrà” di via Teulada 66. L’iniziativa contribuisce a diffondere una cultura della prevenzione anche nei contesti lavorativi.
La 5ª Giornata nazionale SIOeChCF–SIAF prevede inoltre open day con visite audiologiche gratuite in diverse città italiane, Roma inclusa. Per conoscere le strutture aderenti nella capitale è opportuno consultare i siti delle ASL territoriali e degli ospedali che partecipano alla campagna.
La prevenzione come scelta di salute
La tutela dell’udito richiede consapevolezza e continuità. L’esposizione prolungata a rumori intensi, soprattutto in età giovanile, costituisce un fattore di rischio documentato. La valutazione audiometrica periodica consente di intercettare precocemente eventuali difficoltà e di avviare un percorso adeguato.
La Giornata Mondiale dell’Udito invita a considerare l’ascolto come parte integrante della salute. Prendersi cura della funzione uditiva significa preservare la qualità delle relazioni, sostenere l’apprendimento e favorire una partecipazione piena alla vita sociale. Un controllo tempestivo rappresenta un gesto semplice, con ricadute profonde sul benessere individuale e collettivo.
Partecipa a SaniDays, la settimana dedicata alla salute e al benessere che si svolgerà dal 20 al 23 maggio 2026 a Roma e nel Lazio.

