Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile: Roma al centro delle cure pediatriche

Giornata mondiale contro il cancro infantile 2026 - SaniDays

Il 15 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, un appuntamento che richiama l’attenzione su una delle sfide più complesse della sanità contemporanea: garantire a bambini e adolescenti colpiti da tumore cure adeguate, accessibili e continuative, insieme a un sostegno concreto per le loro famiglie.
Nel panorama italiano, Roma occupa una posizione centrale in questo impegno, grazie alla presenza di strutture di riferimento, attività di ricerca avanzata e una rete di accoglienza che accompagna migliaia di famiglie nel percorso di cura.

Il significato della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile

La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile (International Childhood Cancer Day – ICCD) è stata istituita nel 2002 e viene promossa a livello globale dalla rete Childhood Cancer International, che riunisce associazioni di genitori e organizzazioni attive in oltre 90 Paesi.
L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza sui tumori pediatrici e sostenere bambini, adolescenti e famiglie lungo tutto il percorso della malattia, dalla diagnosi alla cura, fino al follow-up.

Il principio alla base della Giornata è che ogni bambino ha diritto alle migliori cure mediche e a un adeguato supporto psicologico, indipendentemente dal contesto geografico o socio-economico. Ma i dati internazionali mostrano forti disuguaglianze negli esiti di cura, con tassi di guarigione elevati nei Paesi ad alto reddito e risultati molto più critici nelle aree del mondo con minori risorse sanitarie.
Il 15 febbraio diventa così un momento di mobilitazione collettiva, in cui istituzioni, professionisti della salute, associazioni e comunità si uniscono per affermare il valore della ricerca, dell’equità di accesso alle cure e della presa in carico globale delle famiglie.

Cancro infantile in Italia: i dati aggiornati

In Italia il cancro in età pediatrica rappresenta una realtà numericamente contenuta ma ad alto impatto sanitario e sociale.
Ogni anno si registrano circa 1.400 nuove diagnosi tra i bambini da 0 a 14 anni, a cui si aggiungono 600-800 nuovi casi tra gli adolescenti fino ai 19 anni. Considerando l’intera fascia 0-19 anni, le diagnosi annue si collocano tra 2.000 e 2.500 casi.

I progressi della medicina hanno modificato profondamente la storia naturale di molte neoplasie pediatriche. Oggi circa l’80% dei pazienti pediatrici raggiunge la guarigione, un dato che segna un miglioramento netto rispetto ai decenni passati.
Resta tuttavia una quota di casi in cui la malattia ha esiti complessi, con circa 500 decessi ogni anno tra bambini e adolescenti. Per questo motivo l’oncologia pediatrica continua a rappresentare una priorità per il Servizio Sanitario Nazionale, sia sul piano clinico sia su quello dell’assistenza alle famiglie.

Lazio e Roma: l’impatto sul territorio

Nel Lazio si stimano circa 255 nuovi casi annui di tumore in età pediatrica, con una concentrazione significativa nell’area metropolitana di Roma.
Questo dato rispecchia il peso demografico della regione, ma non descrive appieno il ruolo effettivo della Capitale nel sistema sanitario nazionale.

Gli ospedali romani seguono infatti un numero di pazienti molto superiore rispetto ai casi regionali. Secondo i dati Agenas, nel biennio 2018-2020 l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha preso in carico 2.226 pazienti oncologici pediatrici, ai quali si aggiungono circa 400 pazienti seguiti dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli e dal Policlinico Umberto I.
In media, oltre 800 bambini e ragazzi ogni anno ricevono cure oncologiche nei principali centri romani.

Questi numeri riflettono un fenomeno strutturale: centinaia di famiglie si spostano ogni anno verso Roma per consentire ai propri figli di accedere a percorsi terapeutici altamente specializzati. Le migrazioni sanitarie pediatriche risultano particolarmente rilevanti da alcune regioni del Sud. In Calabria, ad esempio, circa il 75% dei bambini con diagnosi oncologica viene curato fuori regione.
Come sottolineato da Paolo Viti, vicepresidente FIAGOP, questi spostamenti comportano trasferimenti prolungati, spesso della durata di uno o due anni, con un impatto profondo sulla vita familiare, lavorativa ed emotiva.

Roma come polo nazionale dell’oncologia pediatrica

Roma ospita alcune delle strutture più rilevanti per la cura dei tumori infantili in Italia.
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, IRCCS di rilievo europeo, rappresenta uno dei principali centri di riferimento per numerosità di casi trattati e attività di ricerca clinica. Accoglie pazienti provenienti da tutte le regioni italiane e collabora con reti scientifiche nazionali e internazionali.

Accanto al Bambino Gesù, il Policlinico Universitario Agostino Gemelli e il Policlinico Umberto I contribuiscono a costruire un sistema integrato di cura, in cui competenze cliniche, tecnologie avanzate e specializzazione multidisciplinare convergono.
Questa rete consente di offrire percorsi terapeutici complessi e personalizzati, difficilmente disponibili in altri contesti territoriali.

Accoglienza e supporto alle famiglie

Il ruolo di Roma si estende oltre la dimensione clinica. La presenza di associazioni e strutture dedicate al sostegno delle famiglie “fuori sede” rappresenta un elemento centrale del modello romano di oncologia pediatrica.
Tra queste realtà, Peter Pan ODV opera da oltre trent’anni offrendo ospitalità gratuita e servizi di supporto alle famiglie costrette a trasferirsi per le cure dei figli. Le case di accoglienza di Peter Pan ospitano ogni notte nuclei familiari provenienti da tutta Italia, fornendo assistenza psicologica, orientamento burocratico e un ambiente pensato per il benessere dei bambini.

Insieme ad altre organizzazioni del Terzo Settore, questa rete contribuisce a creare un sistema di supporto che affianca quello sanitario, includendo trasporti verso gli ospedali, servizi sociali, assistenza legale e scuole in ospedale.
Come evidenziato dalla Dott.ssa Angela Mastronuzzi, responsabile di Neuro-Oncologia del Bambino Gesù e presidente AIEOP, progetti come F.A.R.O. dimostrano il valore della collaborazione tra ospedali, associazioni, volontari e famiglie nella costruzione di percorsi di cura più integrati e sostenibili.

Innovazione e ricerca nell’oncologia pediatrica romana

Negli ultimi anni Roma si è confermata un centro di riferimento anche sul piano dell’innovazione terapeutica.
Presso l’Ospedale Bambino Gesù sono già attivi trattamenti avanzati come le terapie CAR-T, una forma di immunoterapia che utilizza linfociti del paziente modificati per riconoscere e colpire le cellule tumorali. Queste terapie hanno trovato applicazione in forme di leucemia resistenti e in alcuni tumori solidi pediatrici complessi, aprendo nuove prospettive di cura.

Un altro ambito di sviluppo riguarda la diagnostica molecolare e genetica. Progetti di ricerca come il Progetto Sarcomi utilizzano analisi genomiche avanzate per classificare con maggiore precisione i tumori pediatrici, consentendo una personalizzazione sempre più accurata delle terapie.

L’approccio adottato nei centri romani si fonda inoltre su una presa in carico multidisciplinare, in linea con quanto indicato dal Piano Oncologico Nazionale 2023–2027. Oncologi pediatrici, ematologi, chirurghi, psicologi, infermieri specializzati e assistenti sociali lavorano insieme per accompagnare il bambino e la famiglia lungo tutto il percorso di cura, integrando terapie, supporto psicologico e continuità educativa.

Una responsabilità che riguarda tutti

La Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile richiama ogni anno l’attenzione su un impegno che va oltre la singola ricorrenza.
Roma, grazie al suo ruolo di polo sanitario, di ricerca e di accoglienza, rappresenta un osservatorio privilegiato sulle sfide e sulle possibilità dell’oncologia pediatrica contemporanea. Investire nella ricerca, rafforzare le reti di cura e sostenere le famiglie significa costruire un sistema sanitario più equo e orientato al futuro, in cui ogni bambino possa affrontare la malattia con strumenti adeguati e con una comunità che lo accompagna.

Non perdere SaniDays, la settimana dedicata alla salute e al benessere che si svolgerà dal 20 al 23 maggio 2026 a Roma e nel Lazio.

Fonti:

https://www.airc.it/pediatrici

https://insieme.fondazioneveronesi.it/area/oncologia-pediatrica

https://www.osservatoriomalattierare.it/i-tumori-rari/altri-tumori-rari/22059-tumori-pediatrici-cresce-la-speranza-ma-restano-le-disuguaglianze-territoriali

https://www.osservatoriomalattierare.it/i-tumori-rari/altri-tumori-rari/21062-tumori-pediatrici-circa-il-50-dei-bambini-viene-curato-fuori-dalla-propria-regione

https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/oncologia-pediatrica-in-italia-nuovi-casi-di-tumore-l-anno-fra-e-anni-pi-tra-e-locatelli-sopravvivenza-dal-negli-anni-all-nell-ultimo-decennio-pi-grande-successo-della-medicina-moderna/

https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/10/23/un-supporto-concreto-per-le-famiglie-con-bambini-malati-di-tumore-nel-lazio/

https://www.sanitainformazione.it/oncologia-pediatrica-progetto-f-a-r-o-nel-lazio-supporto-psicologico-socio-giuridico-e-navette-solidali-per-le-famiglie/malati-di-tumore-nel-lazio/ 

https://www.sanitainformazione.it/oncologia-pediatrica-progetto-f-a-r-o-nel-lazio-supporto-psicologico-socio-giuridico-e-navette-solidali-per-le-famiglie

https://www.ospedalebambinogesu.it/dal-bambino-gesu-la-prima-terapia-con-cellule-car-t-efficace-nella-cura-del-neuroblastoma-150321/

https://www.aleconnoi.org/chi-siamo/progetto-sarcomi/

https://www.ospedalebambinogesu.it/leucemia-trattati-primi-tre-bambini-terapia-car-t-grazie-innovativa-produzione-automatizzata-125129/

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