Il benessere psicologico è una delle sfide più attuali e complesse del nostro tempo. Eppure, su questo tema esistono ancora molti pregiudizi, disinformazione e silenzi. Tante persone che vivono un momento di disagio psicologico non riescono a chiedere aiuto, per timore, vergogna o mancanza di consapevolezza.
Ma il benessere psicologico non si costruisce da soli: servono rete, condivisione e comunità. È per questo che iniziative come WellBrain diventano fondamentali.
WellBrain è un progetto promosso da Nicholas Napolitano, Specialista di Innovazione e Formatore, e da Federica Aceto, Esperta di Politiche Attive del Lavoro e Orientamento Professionale, che da anni si dedicano a sensibilizzare istituzioni e cittadini su questi temi. L’iniziativa, inserita nell’ambito dell’evento SaniDays, prevede un palinsesto ricco di workshop ed esperienze interattive dedicate proprio al benessere psicologico.
Abbiamo intervistato Nicholas e Federica per capire meglio come nasce WellBrain, e perché è così importante parlare di benessere psicologico.
Cos’è WellBrain e come nasce?
WellBrain nasce con un obiettivo chiaro: rendere il benessere psicologico più accessibile a tutti. È il frutto di oltre due anni di lavoro portato avanti insieme a Federica, Thought Partner nell’ambito di tutte le attività svolte sul tema. Insieme, abbiamo portato avanti diversi progetti a impatto sociale per sostenere il benessere mentale delle persone.
Il benessere psicologico è un tema trasversale, che riguarda non solo gli specialisti del settore ma anche le istituzioni, la politica e tutti i cittadini, di ogni età. Per questo, negli ultimi anni abbiamo raccolto testimonianze, condotto interviste e progettato eventi per esplorare il modo in cui il benessere psicologico viene percepita nella società.
Gli eventi in presenza sono nati con l’obiettivo di creare spazi di confronto e momenti di consapevolezza attiva. Abbiamo capito, con il tempo, che il coinvolgimento diretto è fondamentale: serve poter mettere subito in pratica ciò che si apprende. WellBrain è l’evoluzione di questo percorso, iniziato con la nostra partecipazione a settembre 2024 alla Rome Future Week® con l’evento Visioni di Benessere e, ancora prima, con l’evento Oltre i Confini della Mente, svoltosi a Milano a maggio dello stesso anno.
WellBrain ha cominciato a prendere forma nell’ottobre del 2024. Abbiamo immaginato e realizzato una giornata di workshop esperienziali e attività interattive, pensata per fornire strumenti concreti, sfatare falsi miti e promuovere una cultura della prevenzione. Il tutto con un’attenzione speciale alle nuove tecnologie applicate al benessere psicologico e ai linguaggi più efficaci per la sensibilizzazione.
L’evento sarà ospitato dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università La Sapienza, che ha collaborato attivamente al progetto. Il nostro intento è creare uno spazio libero e inclusivo, dove informarsi ma anche condividere opinioni, emozioni ed esperienze.
Nicholas, perché hai scelto di occuparti di benessere psicologico?
Tutto parte dalla mia storia personale. Durante l’adolescenza ho vissuto momenti di forte disagio emotivo, ma non riuscivo né a parlarne né ad accettarlo, come accade alla maggior parte delle persone. A un certo punto ho deciso di cambiare prospettiva e lavorare su quei pregiudizi, sia interni che esterni, che mi bloccavano.
Inizialmente, ciò che mi mancava era la consapevolezza: solo nel tempo ho imparato a comprendere cosa stavo vivendo. Oggi, attraverso WellBrain, possiamo aiutare chi si trova in quella stessa situazione, sensibilizzando e offrendo informazioni utili per prevenire il malessere e gestirlo al meglio.
Federica, perché hai scelto di occuparti di benessere psicologico?
È una domanda che mi viene posta spesso a cui è sempre difficile rispondere. Se devo dire da dove nasce la mia scelta, devo ammettere che è un percorso iniziato in modo inconsueto.
Mi sono avvicinata alla psicologia grazie agli scritti e le pagine delle opere di Svevo, Pirandello, Moravia. Grazie a loro ho intravisto quanto l’interiorità umana possa essere complessa, fragile, ricca di sfumature, idiosincrasie. Da quel momento in poi si è palesato il bisogno di comprendere meglio me stessa e le persone intorno a me, comprendere il disagio emotivo mio e altrui, e trasformarlo in uno strumento di benessere e cura.
Sono sempre stata affascinata dall’idea che dietro ogni comportamento si celi una storia e sono sempre stata interessata a capire come le nostre emozioni, pensieri e relazioni influenzino le vite di ciascuno di noi. Occuparmi di psicologia per me significa creare spazi sicuri in cui le persone si possano sentire accolte, spazi dove costruire insieme benessere e consapevolezza contribuendo a creare una cultura del benessere più accessibile, dando strumenti e informazioni.
E sì, anche provare a scardinare lo stigma che ancora troppo spesso circonda il benessere psicologico, perché tutti, nessuno escluso, abbiamo il diritto di prenderci cura del nostro mondo interiore.
Io e Nicholas vogliamo contribuire a rendere questo diritto sempre più accessibile a tutti, non vogliamo dare vita a nuovi palliativi ma contribuire a creare un ecosistema di valore al riguardo.
Qual è il messaggio che intendete trasmettere con WellBrain?
Uno dei messaggi che ci ripetiamo spesso è: il benessere mentale parte da noi. Non è solo uno slogan, ma una convinzione profonda.
Solo chi sta vivendo una situazione di disagio può scegliere di affrontarla, ma per farlo servono confronto, conoscenza e strumenti adeguati. La possibilità di scegliere e di capire come si sta è già un passo enorme verso il cambiamento.
Non possiamo evitare tutte le difficoltà della vita, ma possiamo imparare ad affrontarle in modo più sano, consapevole e condiviso.
Avete in programma altre iniziative per il futuro?
Sì, stiamo lavorando a diverse iniziative future. La prossima sarà la nostra partecipazione a Milan4MentalHealth 2025, un evento importante in una città molto attiva sul fronte del benessere psicologico, che si terrà in concomitanza della Giornata Mondiale della Salute Mentale, che ricade il 10 ottobre di ogni anno. Inoltre, abbiamo diversi altri progetti in cantiere, tra cui una Campagna di Crowdfunding per un progetto che unisce Benessere Psicofisico e Sport, MindLeague, che verrà presentata proprio durante WellBrain.
Perché avete scelto di partecipare a SaniDays e quali aspettative avete?
Siamo stati tra i primi a credere nel progetto SaniDays. Avevamo già collaborato con il team di SCAI in occasione della Rome Future Week®, dove abbiamo parlato proprio di benessere mentale e innovazione.
Quando è nato SaniDays, ci è sembrato subito il contesto ideale per valorizzare WellBrain e dare risalto a queste tematiche. La nostra speranza è che molte persone partecipino, trovando risorse e spunti utili per il proprio percorso personale.
Il vero valore di WellBrain nasce dalla rete, dal confronto e dal mettersi in gioco. È solo così che possiamo fare la differenza.
Parlare di benessere psicologico non è solo necessario: è urgente. Farlo in modo accessibile, coinvolgente e concreto è la chiave per abbattere lo stigma e costruire una società più consapevole.
WellBrain, attraverso SaniDays, si propone proprio questo: unire le persone, generare consapevolezza, normalizzare la ricerca della cura e promuovere una cultura orientata alla prevenzione.
di Francesca Barbaro

