next-U: un approccio medico multidisciplinare per vivere meglio e più a lungo

next-u

Salute e longevità: un obiettivo ambizioso, che la maggior parte di noi si pone. Ma come riuscire a raggiungerlo? Probabilmente, la prima cosa da fare è modificare la propria prospettiva in tema di salute.  

Quando si parla di salute, infatti, spesso si tende a considerare solo esclusivamente l’assenza di malattia. Ma è davvero così? E se iniziassimo a pensare alla salute come a uno stato dinamico, che coinvolge corpo, mente e qualità della vita?  

La stessa Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) definisce la salute come “una condizione di completo benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità.” 

È proprio da questa visione più ampia che nasce next-U, un progetto innovativo firmato OIS Group. 

Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato Riccardo Donato, Marketing & Communication Manager di OIS Group e Project Manager di next-U.  

Dalla multidisciplinarietà alla consapevolezza, dal check-up personalizzato a un docureality in fase di realizzazione, il racconto di Next-U è un viaggio che parte dalla medicina ma guarda alla persona nella sua interezza. 

Cos’è next-U e come nasce? 

Next-U nasce dall’incontro di un gruppo di manager da sempre impegnati nel settore della salute e dei servizi sanitari. Si tratta di un prolungamento piuttosto spontaneo dell’attività che svolgiamo da diversi anni nella nostra azienda, una rete di ambulatori con un focus specifico sull’odontoiatria.

Partendo da qui, circa tre anni fa abbiamo iniziato ad ampliare i nostri orizzonti, integrando anche la medicina dello sport.  

L’elemento chiave che ci ha accompagnato in questa evoluzione è la multidisciplinarietà, un approccio alla salute a 360° che mette in relazione corpo e mente.  

Ci ispiriamo, infatti, alla definizione del concetto di salute proposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che descrive la salute non solo come assenza di malattia, ma come uno stato dinamico di benessere fisico, mentale e sociale. 

Quali sono le peculiarità del vostro metodo? 


Il nostro obiettivo è lavorare, appunto, sulla salute piuttosto che sulla malattia. Per farlo, proponiamo un check-up approfondito e multidisciplinare, che permette di restituire al paziente un quadro chiaro e consapevole del proprio stato di salute. 

La consapevolezza è per noi una leva fondamentale: aiuta le persone a intraprendere percorsi di cambiamento in modo convinto e duraturo. 

Dopo aver definito i protocolli medici e i percorsi terapeutici, abbiamo strutturato il programma in modo che ogni paziente, dopo il check-up, segua un iter di almeno sei mesi, il tempo minimo necessario, secondo la nostra esperienza, per modificare realmente le proprie abitudini.

Il percorso comprende quattro ambiti fondamentali: 

  1. Nutrizione, con indicazioni prescritte dai nostri specialisti
  2. Attività fisica, anch’essa strutturata su base medico-sanitaria
  3. Mental coaching, per lavorare su abitudini e convinzioni limitanti
  4. Area mentale, attraverso test neuropsicologici validati scientificamente e il test di valutazione del potenziale di benessere psicofisico PWP. 

Le performance mentali e fisiche dei partecipanti vengono misurate all’inizio e al termine del percorso, per valutare i progressi in modo oggettivo. A questo si affianca un’analisi soggettiva: la percezione del proprio benessere da parte dei pazienti è per noi altrettanto importante. 

State realizzando anche un docureality. Di cosa si tratta? 

Abbiamo scelto di raccontare il nostro progetto attraverso l’esperienza diretta di otto persone che stanno seguendo il percorso next-U. Ognuna di loro rappresenta un caso studio, con problematiche diverse e specifiche. L’idea è quella di far emergere il valore del nostro metodo lasciando che siano loro a raccontarlo, con autenticità. 

Come avete selezionato i partecipanti? 

Oltre alla varietà delle problematiche personali, elemento fondamentale per testare la versatilità del nostro approccio, abbiamo considerato anche la loro capacità di comunicare, trattandosi di un progetto che prevede una forte componente narrativa. 

Ogni partecipante è affiancato da un tutor e compila periodicamente un diario, utile non solo come strumento di autovalutazione, ma anche come stimolo all’azione. Inoltre, abbiamo introdotto una forma di gamification, assegnando piccoli punteggi a chi segue correttamente le indicazioni. Questo approccio ludico e motivazionale ci aiuta a monitorare l’aderenza al percorso in modo dinamico. 

Qual è la mission di next-U? 

La nostra promessa si riassume in uno slogan: “Salute alla vita”. Può sembrare semplice, ma per noi rappresenta l’essenza del progetto: restituire salute alla vita delle persone, accompagnandole verso una versione migliore di sé stesse, il loro “next You”. 

Perché avete scelto di partecipare a SaniDays? 

Abbiamo scoperto SaniDays online, in un momento in cui stavamo definendo i prossimi passi del nostro progetto. La mission dell’iniziativa ci è sembrata perfettamente in linea con la nostra, tanto da sembrare disegnata su misura per noi. 

Vogliamo offrire un contributo concreto all’evento, portando la nostra esperienza e, al tempo stesso, cogliendo l’opportunità di raccontare quello che facciamo. In occasione di SaniDays proporremo un “Check-up salute e longevità”, una versione più sintetica del nostro percorso, ma comunque completa. 

Il test principale sarà il CPET – test cardiopolmonare da sforzo, l’unico scientificamente validato e considerato predittivo di longevità. A questo si affiancheranno un’analisi del potenziale di benessere psico-fisico e una valutazione nutrizionale, sempre in un’ottica multidisciplinare. 

Ci sarà anche, come “bonus”, una seduta di IHHT-Terapia Ipossica-Iperossica a Intermittenza, una nuova tecnologia che, al di là del nome impossibile, è un boost di energia, già utilizzata da grandi campioni dello sport.

Anche in questa occasione, i nostri specialisti lavoreranno in sinergia per restituire ai partecipanti un quadro completo e personalizzato, insieme a un report con linee guida e suggerimenti per migliorare il proprio stile di vita. 

di Francesca Barbaro

Condivisu su